Inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (IVS)

Le vie di comunicazione storiche lasciano tracce nel tempo e gettano un ponte tra passato e presente. L’inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (IVS) ha l’obiettivo di conservare e tutelare questi importanti testimoni della storia.

Caso esemplificativo: Il ponte Kesselismühle sfida la forza distruttiva dell’acqua

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(Fotos: B&H)

Il ponte Kesselismühle (oggetto IVS AI 110.1.1) è il più antico ponte ad arco in pietra del Canton Appenzello Interno. Le sue radici possono essere fatte risalire al 1535, quando in questo luogo un «Schömpis Brug» (ponte appartenente alla famiglia Schömpi) veniva menzionato in vari documenti. Il nome attuale della costruzione risale ad un certo Michel Kissling, che nel XVI secolo gestiva qui un mulino - il Kesselismühle.

Il ponte fu costruito nella sua forma attuale intorno al 1809, quando la strada da Appenzello a Gonten fu ristrutturata e resa transitabile alle carrozze. Si presume che all’epoca la carreggiata della costruzione sia stata adattata in tal modo da giungere al livello di pendenza lineare presente oggi. Il ponte Kesselismühle presenta quindi un'interessante asimmetria che deriva dall'arco verticale, posto a diverse altezze sulle rocce.

Otturazioni in calcestruzzo creano stabilità
Il tipico ponte in muratura del periodo preindustriale, prima di essere riparato, si trovava in pessime condizioni. Le intemperie avevano intaccato numerose parti del ponte, soprattutto a causa dell’acqua che, penetrando e consumando in numerosi punti la malta delle giunture, aveva lasciato i muri di facciata e le pietre della volta praticamente senza alcun legame con la restante volta centrale. Inoltre alcune pietre della parte inferiore dell'arco si erano staccate ed il muro di sostegno adiacente al ponte stava mostrando problemi di «spanciamento». In fasi di ripristino anteriori all’attuale il ponte è stato inoltre assicurato nella parte inferiore dell'arco con inserti in calcestruzzo e morsetti in acciaio inadeguati.

Di conseguenza, uno dei punti focali dei lavori di riparazione è stato garantire a lungo termine la stabilità del ponte. Le pietre staccatesi dalla volta o frantumate dal gelo hanno dovuto essere sostituite. A questo scopo, le cavità della volta sono state riempite dal basso con calcestruzzo proiettato (otturazioni), che è stato applicato sotto pressione. Questo procedimento ha permesso alle otturazioni di legarsi bene con le pietre esistenti in modo che le cavità rimangano permanentemente chiuse. Grazie a queste otturazioni in calcestruzzo è stato possibile rinunciare ai tiranti trasversali e rimuovere i morsetti in ferro esistenti.

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Ripristinare l’impermeabilità
La maggior parte dei ponti ad arco in pietra - dal Medioevo fino ai viadotti ferroviari intorno al 1900 - deve lottare contro la forza distruttiva dell'acqua. L'acqua degrada la struttura attraverso la formazione di ghiaccio, penetrando nella struttura e creando e allargando delle fessure. Così facendo viene accelerata l’erosione e degrado del ponte. Lo stesso vale anche per il ponte Kesselismühle dove, per contrastare il problema, è stato utilizzato un accurato concetto di impermeabilizzazione multistrato. La parte superiore dell'arco è stata sigillata con una pellicola liquida bicomponente che fa scorrere l'acqua in una conduttura di drenaggio. Questa sigillatura è stata ricoperta con delle stuoie di drenaggio. La superficie è stata riempita con calcestruzzo che costituisce la base per la pavimentazione vera e propria del ponte.

Nuovo manto e ulteriori aggiunte
La superficie del ponte è costituita da pietra calcarea estratta ad Alpnach. Grazie alla resistenza agli agenti atmosferici e all'abrasione, questa pietra è particolarmente indicata per la pavimentazione di strade e piazze. Nonostante il luogo d’origine più lontano, questo tipo di pietra si inserisce bene nel contesto dei muri in pietra arenaria del ponte

Nei punti in cui è stato possibile rimuovere le parti in calcestruzzo inadeguate, la muratura storica è stata completata con nuovi conci in pietra arenaria di Rorschach. Sono state aggiunte anche le pietre mancanti dei muri di facciata. Questo lavoro è stato realizzato in collaborazione con la sezione dei mestieri legati alla pietra della GBS di San Gallo («Gewerbliches Berufs- und Weiterbildungszentrum St. Gallen»). Gli scalpellini e gli scultori della pietra in formazione hanno prodotto le nuove pietre di copertura, alle quali, nella tradizione del loro mestiere, hanno dato un trattamento superficiale irregolare scelto da loro stessi.

Al termine di tutti i lavori di riqualifica, il ponte Kesselismühle, unico nel suo genere per forma e tipologia di costruzione, brilla di nuovo splendore. Inaugurato all'inizio di settembre 2019 è di nuovo a disposizione della popolazione come punto d’interesse lungo il sentiero escursionistico.

Informazioni sul progetto
Ripristino e riparazione del ponte Kesselismühle (Kesselisbrugg)
IVS oggetto Al 110.1.1., oggetto di importanza regionale, tracciato storico con molta sostanza.

 

 

In primo piano

Apertura dell’archivio IVS presso la Biblioteca Nazionale

Il gabinetto delle stampe (GS) della Biblioteca nazionale svizzera ha archiviato e aperto al pubblico i documenti originali dell’inventario federale delle vie di comunicazione storiche. L’archivio IVS è stato integrato alla collezione dell’archivio federale dei monumenti storici ed è ora accessibile a tutti. L'articolo è disponibile sul nostro sito web in tedesco.

Aggiornato il rapporto esplicativo OIVS

Il rapporto esplicativo relativo all’ordinanza riguardante l’Inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (OIVS) è una guida indispensabile per l’attuazione concreta dell’ordinanza e, di conseguenza, per la corretta preparazione di progetti finanziabili. La versione aggiornata del rapporto, contenente anche il testo dell’ordinanza, e disponibile sul sito IVS in tedesco, francese e italiano; si potrà inoltre richiedere anche la versione cartacea nelle tre lingue. Nella nuova edizione sono stati integrati gli adeguamenti introdotti nel 2017 nell’ambito della revisione dell’ordinanza riguardante l'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (OIFP).

 

La presa in considerazione degli inventari federali nei piani direttori e di utilizzazione

301296ed81Gli uffici federali dell’ambiente UFAM, della cultura UFC, delle strade USTRA e dello sviluppo territoriale ARE hanno preso spunto dalla DTF Rüti per illustrare le modalità di concretizzazione degli inventari federali nei piani direttori e di utilizzazione. A download

Domande di aiuto finanziario

Per la presentazione e il trattamento delle domande di aiuto finanziario il servizio della Confederazione competente per le vie di comunicazione storiche ha sviluppato uno schema di procedura e dei formulari.